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PARAPENDIO 1965

Ci sono varie storie e tradizioni che
attribuiscono la nascita del parapendio a diverse nazioni.
Quella più comunemente accettata racconta che, nel 1978, tre
paracadutisti francesi,e, allo scopo di ridurre i costi,
iniziarono i primi voli dal monte Pertuiset sopra Miuessy
con le loro ali da lancio tipo Parafoil e Strato Cloud. In
seguito questa pratica si sviluppò ed iniziò a guadagnare
adepti, data la relativa semplicità e bellezza del volo in
montagna. A questo punto l'evoluzione del parapendio prese
la propria strada discostandosi sempre più da quella del
paracadute di lancio. Decollando da un prato la vela del
parapendio doveva facilmente gonfiarsi a bassa velocità e,
una volta in volo, occorreva migliorare il tasso di caduta e
l'efficienza. Le prestazioni dei mezzi passavano
dall'efficienza di 2-3 punti del paracadute da lancio ai 5-6
punti dei parapendio dei primi anni novanta. Poi, di anno in
anno, la ricerca aerodinamica sui profili, l'eliminazione
delle resistenze parassite e il paziente lavoro di collaudo,
hanno portato a raggiungere sempre migliori prestazioni e
sicurezza, prima sulle vele da gara e poi sui mezzi
destinati al grande pubblico. Dalle gare di permanenza in
volo degli anni ottanta, si è passati a quelle di distanza e
velocità sui percorsi sempre più vari e impegnativi. I mezzi
attuali stanno raggiungendo prestazioni tali per cui il
termine di derivazione francese, "Parapendio", incomincia ad
essere non più adeguato e sarebbe più opportuna la
definizione inglese "Paraglider", paracadute-aliante.
Infatti, al di là delle prestazioni esasperate dei record,
come gli oltre 460 chilometri di distanza volati in linea
retta in Sud Africa, e i più di 5000 mt di guadagno di
quota, resta una sfera di possibilità di volo e divertimento
aperta a chiunque che, portata la propria attrezzatura su un
qualsiasi decollo, desideri semplicemente volare. E' uno
sport praticato in tutto il mondo
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